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"In oriente si dice che chi
viaggia molto arriva a conoscere molte più cose di chi vive a lungo"
I libri come compagni di viaggio, come
punto di partenza per calarsi nella cultura di un altro paese....e per sognare.
E perchè no, anche per trascorrere
interminabili ore di attese e spostamenti in aereo, treno, bus.....
Quando si rinuncia alla fretta di "andare
da nessuna parte."
Ecco una mia personale raccolta dei libri
che più mi hanno coinvolto.
Contribuite con vostre segnalazioni e
recensioni!
| Pino Cacucci: La polvere del Messico
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"...chi ha respirato la polvere delle strade del
Messico, non troverà più pace in nessun altro paese"
E' il romanzo di un viaggio attraverso un paese
narrato dalla gente, da innumerevoli personaggi: bevitori incontrati in
vivacissime bettole, autisti di squinternate corriere lanciate per
migliaia di chilometri tra selve e deserti meccanici-filosofi e
gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velata di ironia,
giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli da
combattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un
caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un Messico sornione, sempre
pronto ad infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante ad
ogni angolo di strada. Pino Cacucci osserva, ascolta, registra,
reinventa, guidato dalla certezza che le storie tramandate sono più vere
della storia ufficiale.
"Il Messico è il paese che per me rappresenta in modo
sublime come la mescolanza di tante razze arricchisca immensamente una
terra e un popolo, genti così abituate alla diversità da potersi
concedere senza la minima riserva, pur conservando una forma di
autodifesa istintiva, il freno naturale all'invasione di becere way
of life geograficamente vicinissime eppure tenute a distanza
siderale da un millennio di civiltà. Uno di qui luoghi dove ci comincia
a capire qualcosa solo quando si rinuncia a
capire......L'ingrediente più nefasto della cultura occidentale credo
sia proprio questa nostra ormai istintiva consuetudine ad analizzare e
giudicare, filtrando i comportamenti altrui attraverso una rete di
convenzioni che ci illudiamo siano assolute e scontate."
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| Tiziano Terzani: Un indovino mi disse

Leggi
l'intervista a Terzani |
Nel 1976 un
indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel"
dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno
non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso
del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come
un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non
prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il
risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo
d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.
"Impormi di non
volare è diventato un gioco pieno di sorprese. A far finta, per un pò,
di essere ciechi si scopre che, per compensare la mancanza della vista,
tutti gli altri sensi si affinano. Il rifiuto degli aerei ha un effetto
simile: il treno, con i suoi agi di tempo e i suoi disagi di spazio,
rimette addosso la disusata curiosità per i particolari, affina
l'attenzione per quel che si ha attorno, per quel che scorre fuori del
finestrino..............
Raggiunti in aereo,
senza un minimo sforzo nell'avvicinarli, tutti i posti diventano simili:
semplici mete separate fra di loro solo da qualche ora di volo. Le
frontiere, in realtà segnate dalla natura e dalla storia e radicate
nella coscienza dei popoli che ci vivono dentro, perdono valore,
diventano inesistenti per chi arriva e parte dalle bolle ad aria
condizionata degli aeroporti........."
"Ricordati, il Laos
non è un posto; è uno stato d'animo. Non l'avevo certo dimenticato e
volevo rivedere il Laos prima che anche lui, vent'anni dopo, diventasse
un "posto", un posto come tutti gli altri: illuminato al neon, invaso
dal cemento e dalla plastica." |
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Tiziano Terzani:
Un altro giro di giostra
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Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani
un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è
ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la
sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti
gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a
volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la
sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura
si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici
divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un libro
sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca
della propria identità.
www.tizianoterzani.com |
| Dominique Lapierre: La città della gioia
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È la storia di alcuni dei 300mila abitanti di uno dei
quartieri più poveri e popolosi i Calcutta, Anand Nagar, la città della
gioia appunto. Un mondo fatto di povertà e di eroismo, di bruttura e di
dedizione: il racconto di Lapierre nasce da una esperienza di vita
vissuta da lui stesso con una immersione totale in quella realtà che a
noi occidentali appare allucinante e invivibile ma che invece sa
produrre esempi i grande umanità. IL contenuto del libro è un grande
affresco della cultura indiana nei suoi vari aspetti: dalle cerimonie
alle mafie locali, ai giochi alle cremazioni... il tutto vissuto anche
in compagnia i personaggi che si sono inseriti in quel mondo allo scopo
i fornire il loro personale contributo per alleviare le sofferenze i
quel popolo. |
| V.S.Naipaul India
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V.S.Naipaul , vincitore del premio Nobel per la
letteratura del 2001, è nato a Trinidad nel 1932 da genitori indiani
emigrati nell'isola per lavorare nelle piantagioni inglesi.
Tra le sue opere è estremamente interessante dal punto di vista
geografico il diario di viaggio scritto nel corso del suo ritorno in
India .
Con sguardo curioso e al contempo partecipe degli eventi, Naipaul
descrive un paese del quale conosce il contesto culturale ma non la
fisicità del popolo e dell'ambiente.
L'India di Naipaul sta intraprendendo profonde trasformazioni economiche
e sociali mentre il potere esercitato sulla società dalle tradizioni e
della religione diventa sempre più debole.
Il sistema delle caste e le rigide regole e proibizioni imposte nei
secoli dalla religione indù costituiscono un tema che attraversa tutti i
capitoli del libro.
Una realtà che si delinea in prospettiva in questo diario di viaggio con
il respiro di un romanzo, in cui ogni personaggio ha una sua storia,
rivelatrice dei mille aspetti della realtà dell'India, tra rivolte,
forme di intolleranza e una tradizione di autosacrificio sconosciuta
all'Occidente.
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Rolf Potts: Vagabonding
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E se mollassi tutto e mi concedessi una pausa? Un
anno di Sabba per riscoprire me stesso e scoprire altre culture, altri
luoghi... Chi non si è mai posto questa domanda? Bene, Potts non solo se
l'è fatta ma anche ha scritto un libro su come fare per viaggiare
spendendo poco e per andare alla scoperta del nostro Globo. Vagabonding
insegna come fare per cimentarsi nel giro del mondo, cerca di
supportarci nelle scelte e nell'impatto psicologico che si va ad
affrontare. Per chi vuole veramente abbandonare e provare. Per chi
vorebbe ma non osa. Per chi non si sognerebbe mai un cambiamento tale.
Perchè siamo un pò tutti vagabondi... |
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Giorgio Bettinelli: Brum brum, 254.000
km in vespa
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Giorgio Bettinelli fece parlare di sé più o
meno dieci anni fa, per aver compiuto una di quelle imprese che si
ricordano: Roma Saigon, tutta d’un fiato, a cavallo di una Vespa 125.
Fra il 1994 e il 1995, Giorgio Bettinelli
inizia il suo viaggio dall'Alaska alla Terra del Fuoco e fra il 1995 e
il 1996 attraversa in Vespa i 52.000 chilometri che separano Melbourne
da Città del Capo. Dopo le mille vicende e gli incontri della prima
tappa, Bettinelli si avventura in un viaggio durato oltre tre anni che
dal Cile lo porta alla Tasmania, attraverso Americhe, Siberia, Europa e
Africa.
I chilometri passano come le pagine, e il lettore al finestrino
della pazzesca maratona di Giorgio Bettinelli si gode il paesaggio,
attraverso la vivida realtà attraversata dal libro.
Dalle puttane dell’Alaska all’acido ingoiato per sbaglio, dalla tequila
del Messico alle riflessioni drammatiche che arrivano, inevitabili,
perché la vita te le impone: ecco, tutto questo scorre, come un
paesaggio, in una scrittura fluida e accattivante che ti lega, e
facciamo un esempio a caso, come se fossi in sella ad una Vespa. |
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Umerto Cecchi: Sulla via dorata per Samarcanda
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Balk in Afganistan, Samarcanda e Buckhara in
Uzbekistan, tre città millenarie che evocano storia e leggende. E da
Samarcanda, con il suo bazar, la sua millenaria piazza del Registan, le
mura dilavate dal sangue dei nemici e dalle piogge, le sue
contraddizioni fra Islam, socialismo e modernismo, si arriva a Nukus,
capitale dimenticata del Karakalpakstan. E ancora su, fino alla scoperta
inquietante dell'agonia del Lago di Aral, avvelenato da pesticidi e da
esperimenti nucleari e batteriologici. A inaugurare la nuova collana
tascabile "Off the road", un testo sui luoghi mitici che il giornalista
Umberto Cecchi ha ripercorso assieme a un cultore dell'arte come
Vittorio Sgarbi. |
Continua........
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